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"LA FABBRICA DEI LIBRI" via M. Ferraris 15 |
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Titolo:
MATANZAS Autore:
Giorgio
Baldizzone Editore:
Il Foglio Letterario Data:
2004 Siti
internet: www.giorgiobaldizzone.it
e www.ilfoglioletterario.it L’IDEA: 4
giorni, poco meno di un centinaio di ore. E’
bastato questo breve lasso di tempo per scardinare schemi sociali
consolidati, per sovvertire anni e anni di rassegnata mediocrità e per
stravolgere per sempre la vita di molte persone. Dal
24 giugno 1978, a Matanzas, niente è stato più come prima. Ancora
oggi, se transitate per sbaglio in questa piccola città dell’America
Meridionale, fuori dai circuiti turistici e dalla Grazia di Dio, troverete
molta diffidenza nel farvi raccontare ciò che successe durante i
festeggiamenti di San Juan. Il
nostro autore, partendo dal ritrovamento di un diario apparentemente poco
importante, è riuscito a risalire ai veri protagonisti di quei giorni di
fuoco. Ha
deciso di lasciarli parlare in prima persona, permettendogli di raccontare
la loro verità e di narrare fatti vissuti sulla loro pelle. Ne
è venuto fuori uno straordinario spaccato di “concitazioni ideologiche
e sentimentali” (per citare una delle protagoniste del libro), di
miserie ed eroismi, di ambizioni e rassegnazione, e, in ultima analisi, di
amore e morte. Ogni
personaggio ha il suo carico di ambizioni, di sogni e si barcamena come può
per realizzarli. La
realtà li coglierà impreparati e increduli. Non
è stata operata nessuna censura e quindi ci si può imbattere in
situazioni talvolta spiazzanti, grottesche, pregne di disperata ilarità e
di passioni mal riposte. IL
GENERE: Il
romanzo si inserisce nel solco della letteratura sudamericana. In
particolare si possono citare come “padri nobili” la vitalità e la
passionalità dei personaggi di Jorge Amado e la ricerca di originali
strutture narrative di Mario Vargas Llosa. Se
proprio si vuole legare “Matanzas” ad un genere letterario, si può
citare il grottesco. Un
grottesco che però non travalica i “limiti del possibile” (non
contempla, cioè, elementi irrazionali o metafisici) ma si aggrappa
disperatamente alla realtà, mostrandone le sue pieghe più amare e
ridicole. Ciò
che appare chiaro, raccontato in un capitolo, può essere ribadito e
approfondito in un altro. Ma può anche essere decostruito, ribaltato,
sviscerato da un’angolazione opposta. LA
STRUTTURA: E’
forse la componente più originale e spiazzante di Matanzas. Dieci
capitoli autoconclusivi (più la nota introduttiva e quella conclusiva
dell’autore). Dieci
personaggi che parlano in prima persona. Dieci
tasselli che intersecano spazio e tempo. Un’unica
grande storia senza “buoni” né “cattivi”. LA
TRAMA: Matanzas
è una cittadina di poche migliaia di persone posta alla periferia di uno
Stato non identificato dell’America Latina. La
maggior parte della popolazione, in condizione di atavica povertà,
attende con favore e speranza i primi segni del progresso e del benessere
promessi da Diego Aramal, sindaco e vero “padrone” della città. La
storia viene narrata dal 21 giugno 1978: a Matanzas fremono i preparativi
per l’organizzazione dei festeggiamenti in onore del patrono San Juan
(24 giugno). La
manifestazione avrà rilevanza nazionale e sarà il primo vero banco di
prova per le ambizioni cittadine. Diego
Aramal, Padre Carlos Santander (direttore dell’unica scuola privata
della zona) e Ramon Noriega (comandante del locale distaccamento della
Guardia Civil) hanno investito tutta la loro influenza sociale e politica
per ottenere un risultato all’altezza delle aspettative. La
festa di San Juan, però, è stata scelta della cellula rivoluzionaria
“Pueblo Unido” come teatro di un’insurrezione destinata ad
espandersi in ogni angolo del Paese. I
calcoli errati e l’approssimazione dei ribelli, l’ingenuo entusiasmo
dei giovani studenti della scuola privata e la sostanziale inesperienza
del corpo militare di Matanzas sono i principali elementi scatenanti di
una sorprendente ed esagerata resa dei conti, dove emergono
prepotentemente passioni ed ossessioni mai sopite. L’AUTORE: Giorgio
Baldizzone è nato ad Acqui Terme il 20 marzo 1975. Si
è laureato al DAMS di Bologna con una tesi intitolata “Questioni morali
e censura cinematografica in Italia durante gli anni della Guerra
Fredda”. Si
occupa di spettacolo e comunicazione. Scrive
poesie, testi di canzoni, racconti, soggetti cinematografici e televisivi. “Matanzas”
è il suo primo romanzo. |